Lovere Romana. Dal “tesoro” alla Necropoli

Lovere, Atelier del Tadini, via Giorgio Oprandi

didattica@accademiatadini.it

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Lovere, Atelier del Tadini, 2 marzo – 2 giugno 2024

La mostra intende illustrare, attraverso l’esposizione di alcuni significativi corredi portati alla luce grazie allo scavo della necropoli rinvenuta in località Valvendra, l’importante ruolo di Lovere in età romana. 

Lovere non era una città, ma poteva essere un insediamento con un apparato amministrativo proprio come vicus o era più probabilmente un emporium, una sorta di propaggine e avamposto meridionale della Civitas Camunnorum. Il centro era posto in posizione strategica alla testa del lago d’Iseo, a controllo di una diffusa rete viaria e lacuale, doveva senz’altro svolgere una funzione di emporio e di raccordo dei contatti commerciali e culturali tra il Sebino, la Val Borlezza, la Val Cavallina, la Val Camonica.

Nessuna traccia è stata individuata ad oggi dell’insediamento romano, ad eccezione di due iscrizioni con dedica a Minerva trovate nei pressi del monastero di San Maurizio. E’ dunque la vasta necropoli emersa fin dagli inizi dell’Ottocento lungo le attuali vie Martinoli e Gobetti a testimoniare la ricchezza e l’importanza del centro.

La mostra è anche l’occasione per riportare temporaneamente a Lovere alcuni dei materiali provenienti dalle sepolture messe in luce nel 1907, dalle quali proviene anche il cosiddetto “tesoro di Lovere” che comprende la celebre “coppa del pescatore”, gioelli e numerosi altri reperti, oggi conservati e in parte esposti al Museo Archeologico di Milano. La messa a confronto di una selezione di questi reperti con i corredi di alcune delle tombe oggetto di indagine archeologica sistematica da  parte della Soprintendenza Archeologia della Lombardia tra 2013 e 2015 consente di comprenderne meglio il contesto di provenienza.

 

Mostra a cura di: Stefania De Francesco, Serena Solano, Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e di Brescia

Da un’idea di: Giovanni Guizzetti

Comitato scientifico: Stefania De Francesco, Serena Solano, Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e di Brescia; Marco Albertario, Fondazione Accademia di belle arti Tadini onlus, Lovere

Orari: La mostra è aperta al pubblico venerdì e sabato, ore 15:00-19:00; Domenica, ore 10:00-12:00; 15:00-19:00; 

per gli istituti scolastici, su prenotazione (al n. 349 4118779 o scrivendo a didattica@accademiatadini.it) in qualsiasi orario.

L’ingresso è gratuito. 

Visite guidate possono essere prenotate al n. 349 4118779 o scrivendo a didattica@accademiatadini.it.

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