Il sistema
museale

L’idea di correlare i luoghi di interesse archeologico compresi nel bacino territoriale della Comunità Montana dei Laghi bergamaschi è stata promossa in seguito alle importanti scoperte effettuate a Casazza (insediamento romano di Cavellas), Lovere (necropoli romana del I-IV sec. d.C.) e Predore (impianto termale della villa romana), nell’ambito di un progetto finanziato da Fondazione Cariplo (Percorsi archeologici alla scoperta dell’identità culturale del territorio dei laghi bergamaschi, 2013-2016).

Ne è seguito un programma culturale di valorizzazione, elaborato a partire dal 2013 grazie alla forte volontà dell’allora Soprintendenza archeologica della Lombardia e delle Amministrazioni locali coinvolte, a cui ha aderito sin dalle prime fasi anche l’Accademia Tadini di Lovere, il cui patrimonio archeologico testimonia la vitalità della cultura antiquaria ottocentesca, la stessa che ha condotto alle prime scoperte nel territorio bergamasco.

Lo sviluppo di questo lavoro ha portato, nel 2018, alla condivisione di un progetto di rete che ha visto nello stesso anno l’adesione del Comune di Parre, per ParraOppidum degli Orobi, insediamento fondato nell’età del Ferro, citato anche nelle fonti antiche, legato allo sfruttamento delle risorse minerarie della zona, e nel 2020 all’ingresso del Comune di Sovere, per l’area d’interesse archeologico della Madonna della Torre e il Parco dei laghi fossili, che conserva un eccezionale giacimento di sedimenti depositatisi sul fondo di un lago esistente in quest’area in epoca pleistocenica. Con queste due adesioni, e con la valorizzazione del Castelliere – Campo d’assedio di Pandolfo Malatesta risalente al 1414 a Lovere, l’orizzonte cronologico di età romana è stato così travalicato, ma sempre rispettando e perseguendo le finalità di ricerca e valorizzazione dell’identità storica e culturale del territorio.

I luoghi da visitare

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